DA GYNECONEWS 1-2004
Commento allo studio: "An integrative medicine approach to premenstrual syndrome." di Girman A et al, pubblicato su An J Obstet Gynecol 2003, 188(5 Suppl): S56-S65
Fitoterapia? Sì, purché sia chiaro il principio d’azione. Sì, purché ci sia un’efficacia documentata, possibilmente con studi controllati. Questo si chiede ogni medico occidentale di mente aperta, ma che allo stesso tempo ritiene doveroso un approfondimento di qualità prima di aprirsi al nuovo.

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Con questa attenzione, ecco un principio attivo interessante: l’agnocasto, utilizzato per il trattamento naturale della sindrome premestruale, come riportato su “Integrative Medicine Approach to Premenstrual Sindrome”, pubblicata sull’“American Journal of Obstetrics and Gynecology” (Am J Obstet Gynecol 2003, 188 (5 Suppl): S56-S65). |
Con questa attenzione, ecco un principio attivo interessante: l’agnocasto, utilizzato per il trattamento naturale della sindrome premestruale, come riportato su “Integrative Medicine Approach to Premenstrual Sindrome”, pubblicata sull’“American Journal of Obstetrics and Gynecology”.
Le parti contenenti i principi attivi terapeutici sono i semi. Si tratta di oli essenziali, flavonoidi, iridoidi glucosidici e diterpeni. Il meccanismo d’azione nei confronti dei disturbi mestruali non è del tutto chiaro. Dal punto di vista degli studi, citiamo di seguito la sintesi dei risultati di tre studi tra i più ampi condotti.
Tre studi condotti con estratti di agnocasto
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Un ampio studio su 1.571 donne affette da sindrome premestruale associata a fase luteinica inadeguata. Trattate per 135 giorni con 40 gocce al giorno di estratto di agnocasto hanno portato a un miglioramento nel 90% dei casi, con concordanza del giudizio sul risultato da parte sia della donna sia del medico. Effetti collaterali (nausea, malessere, disturbi gastrointestinali minori) sono stati segnalati solo dall’1,9% delle donne.
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Un studio condotto su 1542 donne con disturbi premestruali. Trattate con 40 gocce al giorno di estratto di agnocasto, il 33% ha notato una completa remissione dei sintomi e il 57% un miglioramento parziale. Solo il 2% ha segnalato effetti collaterali, (nausea, allergia, aumento di peso, ipermenorrea e disturbi gastrici). Più di un terzo delle donne ha deciso di continuare il trattamento al termine dello studio.
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Uno studio su 170 donne con disturbi premestruali. Trattate in parte con estratti di agnocasto e in parte con un placebo (sostanza inattiva) per tre cicli, è emersa una riduzione dei sintomi del 52% nel primo gruppo contro il 24% del secondo gruppo.
Certo, sono a tutt'oggi necessari maggiori studi sull’agnocasto, sia per confermarne l’efficacia, sia per comprenderne meglio il meccanismo d’azione.
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