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Depressione negli adolescenti: i sintomi da non trascurare

tratto da: David Brent e Boris Birmaher, Adolescent depression,
New England Journal of Medicine 347: 667-671, 2002, August 28

commentato da: dr.ssa Alessandra Graziottin

Attenzione: la depressione non è solo una malattia "per adulti". Per molti ragazzi e ragazze, specie in autunno, è in agguato una vera e propria depressione che, purtroppo, nei giovani spesso non viene riconosciuta.

Il rischio reale? Ben il 5% degli adolescenti e l'1% dei bambini soffre di una depressione clinicamente rilevante. Maschietti e femminucce hanno lo stesso rischio fino alla pubertà; dopo, le ragazzine ne sono vittima due volte più dei maschi, per il negativo effetto che le fluttuazioni ormonali degli estrogeni possono avere sull'umore.
Svogliatezza, noia, tristezza, irritabilità, sonnolenza, incapacità di concentrarsi entrano allora sotto il grande giudizio morale di "fannullone/a", "buono/a a nulla", "incapace", "addormentato/a": affermazioni che non fanno che peggiorare il già nero umore del ragazzo o della ragazza.

Come accorgersi che il proprio figlio/a – ma anche un amico/a o un allievo/a - soffre di qualcosa di più della breve malinconia per la fine delle vacanze?

Se presenta 5 dei sintomi seguenti, parlatene con il vostro medico di famiglia:

  • umore depresso per la maggior parte della giornata;

  • diminuito interesse e piacere in tutte o quasi le attività quotidiane (chiaro che se non ha voglia di andare a scuola ma si allena di gusto a calcio o va in palestra allegramente tre volte la settimana non è affatto depresso, e va incoraggiato a studiare!);

  • marcata variazione di peso in più o in meno rispetto al peso normale e, nei bambini, una crescita non adeguata all'aumento normale per l'età. Per essere concreti, è già un segno di allarme un aumento o una perdita di peso superiore al 5%: il che significa circa due chili e mezzo in una ragazza di cinquanta o tre chili e mezzo in un ragazzo di 70;

  • insonnia, o, all'opposto, ipersonnia;

  • agitazione o ritardo motorio;

  • astenia, facile affaticabilità e scarsa energia;

  • sentimenti di inadeguatezza oppure eccessivi sensi di colpa;

  • diminuita capacità di pensare, di concentrarsi, o indecisione eccessiva;

  • ricorrenti pensieri di morte, pensieri suicidari e, più allarmante ancora, tentativi concreti di suicidio. Le ragazze lo minacciano di più, e fanno dei tentativi più dimostrativi che realmente autolesivi; i maschi invece ne parlano poco ma se si avvitano in una depressione maligna lo mettono in pratica in modo definitivo, con un rapporto di ben 1 a 7 tra femmine e maschi.

È importante riconoscere questi segni per non peggiorare la situazione con rimproveri, urla o peggio, per avere una diagnosi differenziale accurata, rispetto ad altre patologie come le anemie, le disfunzioni della tiroide e altre che possono dare una sintomatologia in parte simile, e soprattutto, per iniziare le cure adeguate.

Il 20% dei ragazzi con depressione ad inizio così precoce sviluppa poi il cosiddetto "disturbo bipolare": una vulnerabilità ad eccessive fluttuazione dell'umore, in cui le fasi di depressione si alternano a periodi di vera maniacalità, caratterizzata da scarso bisogno di dormire, euforia immotivata, esuberanza di energia, idee grandiose su di sé e i propri progetti, senza alcun fondamento reale, e una elevata probabilità di cimentarsi o sfidarsi in attività ad alto rischio: sport o guida veloce, assunzione di droghe eccitanti, eccesso di alcolici.

In pratica, cosa fare? Due sono le strade, complementari:
  • una psicoterapia comportamentale breve (8-16 sedute a frequenza settimanale), con uno psicoterapeuta davvero esperto in quest'ambito, che aiuti l'adolescente ad acquisire una diversa capacità di affrontare le difficoltà, a migliorare l'autostima, a modificare i modi di pensare autosvalutativi, a migliorare le sue capacità di stare con gli altri;

  • un aiuto farmacologico, vista la grande efficacia e maneggevolezza dei farmaci antidepressivi di ultima generazione. Senza pregiudizi: la depressione ha una solidissima base biologica, ed è una malattia come la polmonite, la cefalea o il mal di denti. Con le giuste cure aiutiamo il corpo a recuperare. I problemi non cambiano, ma migliora la capacità di affrontarli bene: è questo che conta.

Chiaro: è essenziale un atteggiamento affettuoso da parte della famiglia, modificando anche qui i comportamenti aggressivi e distruttivi. Ed è importante incoraggiare il figlio, o figlia che sia, a fare sport di gruppo, a coltivare una passione, per ritrovare il gusto di provarsi nelle cose, di acquisire una competenza specifica, di stare con gli altri in modo costruttivo.

La depressione è una richiesta d'aiuto: per ritrovare il gusto di vivere e la stima di sé.

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Copyright | Credits Ultimo aggiornamento: 02/10/2008 Tutti i diritti riservati