Introduzione
a cura di: dr.ssa
Alessandra Graziottin, dr.ssa Elena Castoldi
La contraccezione, intesa come blocco temporaneo della capacità riproduttiva, può attuarsi con diverse metodiche e, in relazione al metodo contraccettivo utilizzato, svolgere la propria azione a diversi livelli dell'apparato genitale femminile e/o maschile.
La contraccezione, definita come controllo della fertilità, rientra nel concetto di pianificazione familiare e salute riproduttiva, entrambi intesi come "diritto di scegliere".
 |
Valutazione della esigenza contraccettiva. |
 |
Corretta informazione sui vari metodi contraccettivi (rischi/benefici). |
 |
Selezione e personalizzazione della prescrizione. |
Caratteristiche del metodo contraccettivo ideale
Efficacia: si intende, in terapia farmacologica o comportamentale, l'ottenimento dell'effetto voluto. Nel caso della contraccezione l'efficacia si valuta in relazione al numero di gravidanze non desiderate che si instaurano con il metodo contraccettivo adottato.
Semplicità d'uso: di facile comprensione ed attuazione nel suo utilizzo.
Reversibilità: ripristino della fertilità alla sospensione del metodo contraccettivo utilizzato in qualunque momento.
Assenza di effetti collaterali: assenza di effetti, conseguenti all'utilizzo del metodo, dannosi alla salute della donna, siano essi immediati-temporanei, all'atto stesso della assunzione, che futuri, intesi come alterazioni-modificazioni persistenti/permanenti dopo la sospensione del metodo.
Accettabilità da entrambi i partner: il metodo per essere bene accetto deve considerare le motivazioni e le esigenze all'interno della coppia.
|