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La pillola del giorno dopo: dal medico o dal farmacista?

Tratto da: David A. Grimes, Switching emergency contraception to over-the-counter status, New England Journal of Medicine, 347 (11): 846-849, september 12, 2002

commentato da: dr.ssa Alessandra Graziottin

"Aiuto! Ho paura di essere rimasta incinta..." Dopo l'attimo di passione, scatta la consapevolezza di un rischio incombente, di un concepimento non desiderato. Certo, bisognerebbe pensarci – tutti e due ! – prima. Certo, la prevenzione con una contraccezione efficace e adeguata sarebbe essenziale. Tuttavia, il problema reale dei concepimenti indesiderati esiste ed è drammatico per le conseguenze che comporta.

Un dato agghiacciante sulla casualità dei concepimenti nell'anno di grazia 2002 è stata appena pubblicata in questi giorni), riferendo l'elaborazione dei dati nazionali USA raccolti nel 1994. In quel Paese circa la metà (!) di tutte le gravidanze documentate risulta non desiderata ("unintended", non intenzionale), e, di queste, la metà (1.400.000!!!) finisce in aborto. Sarà meglio da noi? Non so.

Di certo, secondo i nostri dati Istat, le nostre adolescenti sono l'unica fascia di età a mostrare un incremento di interruzioni documentate di gravidanza, contro una generale tendenza di riduzione dall'approvazione della legge 194 del 1978 a oggi, interruzioni i cui numeri assoluti restano comunque alti.

Interessa quindi anche noi l'acceso dibattito in corso in molti Paesi, sull'opportunità che la famosa "pillola del giorno dopo" possa essere acquistata direttamente in farmacia ("over the counter") senza la prescrizione medica. Una prassi già approvata in Gran Bretagna, Francia, Belgio, Danimarca, Finlandia, Israele, Norvegia, Portogallo, Marocco, Sud Africa, Albania e parte del Canada.

Cos'è la pillola del giorno dopo? Un farmaco - il levonorgestrel, un progestinico di cui una pillola va assunta subito dopo il rapporto sessuale e una dopo 12 ore, la più facile da usare, oppure una combinazione di estroprogestinici –capace di interferire con la fecondazione, il trasferimento dell'uovo fecondato in utero e le fasi inizialissime dell'arrivo in utero, prima dell'annidamento.

Quali le motivazioni a favore dell'acquisto diretto del farmaco dal farmacista?

  • più precoce è l'assunzione del farmaco, maggiore la probabilità che esso sia efficace. In particolare se l'assunzione avviene nelle prime di quelle 72 ore che intercorrono tra fecondazione – nel terzo esterno della tuba – e l'annidamento in utero, l'efficacia è altissima (99%). Ed è chiaro che se è facile trovare una farmacia di turno anche di notte – quando in genere questi guai succedono – per trovare il proprio medico bisogna aspettare il giorno dopo, a meno di non rivolgersi ad un pronto soccorso;
  • l'autoprescrizione di questo farmaco è facile e sicura: l'85% delle donne nei test effettuati capisce correttamente le istruzioni scritte sul foglietto illustrativo (onestamente avrei sperato di più...). E gli effetti collaterali sono modesti e di minima gravità: 23% di nausea per il levonorgestrel contro 51% con le combinazioni estroprogestiniche;e, rispettivamente, 6% e 19% di vomito;
  • un eccesso di assunzione, intenzionale o meno, provoca al massimo un'irregolarità mestruale;
  • la contraccezione ormonale d'emergenza non ha controindicazioni mediche documentate (se non, forse, un'epatite acuta in atto, una tromboflebite, un tumore ormonodipendente. Tuttavia non vi sono state segnalazioni negative in questo senso, anche perché si tratta di un'assunzione limitatissima nel tempo ("in acuto" (l'aggiunta è della commentatrice);
  • non è necessario un intermediario medico per una decisione che spetta comunque alla donna, anche secondo la nostra legislazione. E siccome la stessa dose va bene per tutte le donne, non è nemmeno necessaria una personalizzazione del dosaggio.

Le motivazioni contro questa possibilità sono così riassumibili:

  • se le donne hanno libero accesso al farmaco, non chiederanno più una seria consulenza contraccettiva (tuttavia non esistono studi che confermino l'efficacia di queste consulenze dopo un intervento d'emergenza e del resto ogni donna può poi chiedere un consiglio in questo senso);
  • questa contraccezione d'emergenza, di fatto, è un aborto: così sostengono in molti. Sull'annosa questione su "quando" cominci la gravidanza, e la vita, esistono in verità posizioni inconciliabili.
    Per i cattolici la vita inizia al momento del concepimento: su questa linea, di aborto, ancorché precocissimo, si tratta.
    Per la maggior parte delle Associazioni Mediche, tuttavia, la gravidanza inizia nel momento in cui l'uovo fecondato si annida in utero, ossia circa 6 giorni dopo il concepimento. La pillola del giorno dopo agirebbe quindi nella "zona franca" delle prime 72 ore in cui l'uovo fecondato viene trasportato dalla tuba all'utero, dove resta sospeso nel liquido uterino prima di annidarsi dopo altri tre giorni;
  • donne già gravide, ossia con gravidanza già annidata in utero per un precedente concepimento, potrebbero assumere il farmaco: per fortuna questo non ha provocato danni all'embrione, negli studi finora effettuati su assunzioni accidentali;
  • la facilità della contraccezione d'emergenza ridurrebbe 'ancor più l'attenzione a una contraccezione rigorosa: nessuno studio avvalora questa ipotesi;
  • la contraccezione d'emergenza potrebbe diventare un'abitudine: possibile, anche se indaginoso. La conseguenza più probabile è l'irregolarità delle mestruazioni successive;
  • se la pillola del giorno dopo fosse facilmente disponibile, le coppie non utilizzerebbero più i contraccettuivi di barriera, come il profilattico, aumentando la probabilità di malattie sessualmente trasmesse. Resta il fatto che si tratta di due prevenzioni diverse;
  • E gli adolescenti? Potranno usarla senza il permesso dei genitori? Di fatto, tuttavia, possono già usare la pillola normale, profilattici e spermicidi senza che i genitori lo sappiano... E' saggio usare un doppio standard etico?

In conclusione, sarebbe opportuno che anche da noi la pillola del giorno dopo fosse disponibile dal farmacista senza prescrizione medica?
Giudichino le amiche navigatrici ... e ci facciano sapere scrivendo a info@theramex.it

 

 

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Copyright | Credits Ultimo aggiornamento: 02/10/2008 Tutti i diritti riservati