Gravidanza patologica
Durante la gestazione il valore dell'omocisteina dovrebbe essere compreso tra 5,8 e 12,8 mmol/l, ma secondo recenti studi in gravidanza si dovrebbe abbassare il limite superiore a 10,9 mmol/l, perché nelle gravidanze normali la situazione ormonale dovrebbe favorire un abbassamento della concentrazione di omocisteina nel sangue.
Elevati livelli di omocisteina in gravidanza sono stati associati a svariate condizioni patologiche: malformazioni fetali di vario tipo, aborti spontanei ripetuti, gestosi, ritardo di crescita intrauterina, distacco di placenta, morte endouterina.
Queste alterazioni sono determinate sia dal danno causato dall'omocisteina ai vasi e alla circolazione dell'utero, della placenta e del feto, sia perché l'omocisteina sembra in grado di alterare direttamente i geni responsabili della maturazione e differenziazione cellulare.
Un recente studio ha inoltre messo in evidenza un aumento dell'incidenza di sindrome di Down nelle gravide con alterazione del metabolismo dei folati, suggerendo quindi che anche una malattia cromosomica possa avere tra le sue cause un'alterazione potenzialmente eliminabile come il deficit di folati.
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