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gyneconews

DA GYNECONEWS 1-2006


sindrome

Dosaggio dei folati al secondo trimestre e nascite pretermine

Commento allo studio
Siega-Ritz AM et al.
“Second trimester folate status and preterm birth.”
Am J Obstet Gynecol  2004, 191(6):1851-1857

Il deficit di folati, già da tempo riconosciuto come una delle cause dei difetti del tubo neurale, viene ora indicato come fattore di primo piano anche nel parto prematuro, che a tutt’oggi costituisce la principale causa di morte neonatale. Considerato che la dieta media delle gestanti è carente di folati, questo è un ulteriore motivo per consigliare la terapia farmacologia con folati durante tutta la gravidanza.

Modello dello studio
I ricercatori hanno condotto uno studio su oltre 3000 donne, osservate tra la 24a e la 29a settimana di gravidanza. Lo studio prevedeva:

  • un questionario sulla salute generale;
  • un questionario sulle abitudine alimentari;
  • un prelievo di sangue per il dosaggio dei folati nel plasma e nei globuli rossi.

Principali risultati dello studio

  • Dal questionario sulle abitudini alimentari è emerso che l’introduzione media giornaliera di acido folico era di 463 microgrammi.
  • Un’introduzione media giornaliera di folati inferiore a 500 microgrammi aumenta in modo significativo il rischio di parto prematuro.
  • Esiste una correlazione significativa tra i livelli di folati nel siero e il rischio di parto pretermine.

Conclusioni

  • I folati non possono venire sintetizzati dal nostro organismo ma vengono assunti unicamente con la dieta.
  • I folati intervengono nella sintesi del DNA (il nostro patrimonio genetico)  e nel metabolismo di aminoacidi essenziali (la materia prima delle proteine), e sono quindi di vitale importanza in un periodo di intensa replicazione cellulare come quello della gravidanza.
  • E’ ormai universalmente riconosciuto che una ridotta introduzione di folati durante la gravidanza aumenta il rischio di difetti del tubo neurale, per cui da vari anni si consiglia una supplementazione di folati nel periodo del concepimento e durante la gravidanza.
  • I folati intervengono anche nel metabolismo dell’aminoacido omocisteina, riducendone i livelli nel sangue. I soggetti con valori di omocisteina nel sangue superiori alla norma presentano un aumentato rischio di malattie cardiovascolari e, durante la gravidanza, di ipertensione.

Questo lavoro dimostra che un ridotto apporto di folati durante la gravidanza aumenta il rischio di parto prematuro
La ragione di questo fenomeno non è ancora nota, ma si può ipotizzare che la carenza di folati, ripercuotendosi negativamente sullo sviluppo cellulare e sulla funzione della placenta, possa accelerare l’attivazione dei meccanismi alla base del
travaglio di parto.

 

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Copyright | Credits Ultimo aggiornamento: 02/10/2008 Tutti i diritti riservati