
Il senso del tatto
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| La carenza di
estrogeni colpisce in maniera sensibile tutti i tessuti
del corpo.
A livello della pelle si verificano le manifestazioni
più evidenti di questa correlazione. |
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Sintomi
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Secchezza della pelle
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Assottigliamento
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Riduzione dell’elasticità
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Prurito
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Dermatiti cutanee
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Resistenza ridotta ai traumi e al freddo
Approfondimenti: Come agiscono gli estrogeni
La carenza estrogenica che si realizza in menopausa comporta effetti
a carico di:
Epidermide
diminuzione dello spessore della cute intorno all' 1.1% all’anno
nei primi 15-18 anni di postmenopausa;
Derma
- riduzione del 2% del collagene all’anno nei primi 15-18 anni
di postmenopausa;
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diminuzione dello spessore, del contenuto delle fibre elastiche,
del contenuto di acqua;
-
riduzione della vascolarizzazione (scomparsa o disorganizzazione
dei capillari);
-
riduzione dei fibroblasti.
Annessi cutanei
- riduzione del 35% della secrezione sebacea;
-
involuzione delle ghiandole sebacee e sudoripare;
-
diminuita produzione di ferormoni;
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caduta dei peli pubici.
Sulla pelle
Le alterazioni della pelle possono dipendere da fattori ambientali,
igienici, genetici e dall’età. Questi ultimi comportano,
a partire dai 35 anni, una diminuzione dell’elasticità
della cute e, dai 45 anni, una riduzione dello spessore perché
anche la pelle è sensibile all’azione degli ormoni
sessuali.
La riduzione dello spessore della pelle è dovuta alla riduzione
del collagene.
Le manifestazioni cutanee possono, però, essere anche influenzate
da fattori emotivi; basti pensare al rossore, al pallore, alla sudorazione,
tutte somatizzazioni cutanee, espressione di diversi atteggiamenti
psicologici dell’essere umano. Non bisogna, infatti, trascurare
tutte le implicazioni collaterali della sfera emotiva e l’impatto
traumatico che l’invecchiamento può determinare sull’immagine
di sé, sull’autostima, sul tono dell’umore, sull’atteggiamento
complessivo nei confronti della vita e delle relazioni interpersonali.
Sugli organi genitali
La carenza di estrogeni agisce anche a livello della vagina, dove
si verifica una riduzione del collagene e un indebolimento della
mucosa. I disturbi più ricorrenti sono:
- dispareunia (dolore durante il coito)
- secchezza vaginale
- vaginismo
- cistiti postcoitali
Sulla vulva e la vagina
A seguito di una riduzione dello spessore dei tessuti e delle sue
fibre elastiche, si assiste ad un avvizzimento delle grandi labbra,
ad un assottigliamento e ad una maggiore fragilità delle
piccole labbra. Collateralmente, il ridotto funzionamento delle
ghiandole accessorie può portare anche ad una caduta dei
peli pubici. Ne conseguono i seguenti disturbi:
- Prurito
- Bruciore
- Difficoltà di penetrazione durante il rapporto sessuale
- Disestesia (variazione della sensibilità)
Nutrire la pelle dall’interno con gli estrogeni
Gli estrogeni possono agire sulle fibre elastiche della pelle,
potenziandone la funzione di barriera e l’effetto protettivo
nei confronti delle dermatosi. Contribuiscono, altresì, a
migliorare la capacità riparativa e di cicatrizzazione. La
terapia a base di estrogeni previene anche l’atrofia della
cute e l’incidenza delle rughe.
Un’attenzione particolare anche agli androgeni:
A volte l’effetto degli androgeni sulla pelle si associa
a quello degli estrogeni, agendo a livello dei bulbi piliferi, delle
ghiandole sudoripare e sebacee e sul capezzolo, e, a livello genitale,
sulle strutture cutanee e cavernose dei genitali esterni femminili.
Livelli fisiologici normali di androgeni contribuiscono ad una
migliore salute della pelle. Livelli superiori a quelli normali
provocano acne, capelli grassi e aumenti di peli in sedi tipicamente
femminili (ipertricosi) o in sedi non femminili (irsutismo).
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Bibliografia:
Graziottin A. (1999) Estrogeni e senso
del tatto. In: Graziottin A. (ed) Estrogeni,
funzioni psichiche e organi di senso. UIC Edizioni, Milano,
pp 93-103.
Leveque J.L., Corcuff P., de Rigal J., Agache P.
(1984) In vivostudies of the evolution of physical properties
of the human skin with age. Int J Dermatol 23:322-329.
Kligman A.M. (1979) Perspectives and
problems in cutaneous gerontology. J Invest Dermatol
73:39-46.
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