Da cosa dipende l'arte di invecchiare?
Proprio perché gli ormoni sessuali femminili sono una linfa che nutre tutto il corpo della donna, la loro carenza può accelerare e peggiorare la qualità dell'invecchiamento. Questo dipende da tre variabili critiche.
Qualità dei geni ricevuti in eredità dai genitori
Ci sono famiglie sostanzialmente sane e longeve, e famiglie che portano geni "di vulnerabilità" a malattie diverse:
cardiovascolari: eccesso di colesterolo e/o trigliceridi, ipertensione, arteriosclerosi, infarti, ictus e altri;
cerebrali: demenze di vario tipo, tra cui la malattia di Alzheimer e la demenza arteriosclerotica;
tumorali: il tumore della mammella e del colon, per esempio, hanno una forte familiarità;
ossee: anche l'osteoporosi può avere una base genetica.
Ecco perché l'attenzione alla storia familiare - la cosiddetta "anamnesi familiare" - può dare al medico informazioni preziose sugli organi e tessuti più vulnerabili, così da mettere in atto le strategie di prevenzione e cura più adatte alla singola donna.
Stile di vita
È la variabile più importante per godere di una luminosa salute fino a tarda età. L'attenzione ad una alimentazione sana, al quotidiano movimento fisico, al giusto equilibrio tra tempi di attività e di riposo (sonno incluso!), all'ecologia dell'ambiente in cui si vive, alla qualità dell'equilibrio emotivo - che si nutre di affetti e di stimoli mentali e spirituali - e alla vivacità di sguardo sulla vita, che rinnova il piacere di sorprendersi e imparare, costituisce il pilastro più affidabile su cui fondare l'arte di invecchiare.
Uno stile di vita errato e patogeno ("che crea patologia") può anche azzerare il vantaggio di aver ereditato geni sani, consegnandoci ad un invecchiamento acciaccato, triste e malato. Viceversa, e per fortuna, un sano stile di vita consente di ridurre marcatamente anche l'effetto di geni vulnerabili, aumentando il "senso di controllo" sulla propria vita e la qualità dei giorni. Lo stile di vita si rivela tanto più protettivo quanto più è iniziato presto ed è costante nel tempo: si può dire che la qualità dell'invecchiare comincia da bambini.
La menopausa rappresenta comunque per moltissime donne un momento di riflessione, di verifica, di cambiamento, anche rispetto a stili di vita precedenti inadeguati. E' una fase di passaggio che può diventare un momento magico, se ci fornisce lo slancio per prenderci finalmente - e in modo attivo - cura di noi stesse.
Cure ormonali sostitutive
Gli ormoni possono condizionare circa il 35-38% dell'invecchiamento. L'assenza degli ormoni sessuali femminili peggiora infatti di circa un terzo la qualità biologica dell'invecchiamento. Di converso, migliaia di studi scientifici controllati dimostrano che l'assunzione di adeguate terapie ormonali sostitutive - ma forse sarebbe meglio dire "restitutive", perché restituiscono alla donna, dal punto di vista ormonale, ciò che la menopausa ha tolto - può migliorare di circa un terzo la salute della donna.
Gli ormoni non sono, quindi, un elisir di giovinezza "per se". Integrati con adeguati stili di vita e usati bene, con intelligenza clinica e la capacità di individuare quando, come, perché e a chi suggerirli, sono un aiuto prezioso per la donna che voglia essere protagonista serena dei molti giorni che l'attendono dopo la menopausa.
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