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Modificazioni ormonali

Gli eventi legati al climaterio dipendono in massima parte dalla variazione degli estrogeni. La donna in età fertile, oltre al progesterone, produce due tipi di ormoni appartenenti a questa categoria:

  •  l’estradiolo, elaborato dalle ovaie;

  •  l’estrone, che deriva in massima parte della trasformazione dell’androstenedione a livello del tessuto adiposo.



Ad un maggior peso corporeo corrisponde una maggiore produzione di estrone, l'estrogeno proveniente dal tessuto adiposo

Il climaterio è caratterizzato dalla perdita di secrezione ciclica e regolare dell’estradiolo da parte delle ovaie. In una piccola percentuale di donne la cessazione della produzione estrogenica può insorgere precocemente per cause non evidenti; questa condizione è quasi sempre legata ad una predisposizione ereditaria. Si parla in questo caso di menopausa precoce idiopatica, cioe' senza causa evidente. Altre donne possono andare incontro alla menopausa artificiale a causa dell’asportazione chirurgica o per l’irradiazione delle ovaie, oppure come effetto collaterale della chemioterapia. In questo caso si parla di menopausa iatrogena.

Non c'è una regola fissa che contraddistingua il quadro clinico del climaterio. Il primo segno della diminuzione della funzionalità dell’ovaio è caratterizzato da una minore durata del ciclo mestruale. Segue una fase di pronunciata irregolarità dei cicli, con intervalli insolitamente lunghi (oligomenorrea) o corti (polimenorrea) tra le mestruazioni. In altri casi si possono avere, invece, cicli emorragici.

L’alterazione della secrezione ormonale può indurre, durante il climaterio, molti altri cambiamenti di natura fisica ed emotiva. L’insorgenza e la gravità dei sintomi dipendono da due fattori:

  • la velocità con la quale diminuisce la concentrazione dell’estradiolo;

  • la capacità ereditaria individuale di sopportare il processo di invecchiamento.

I fenomeni fisici che possono scatenare disturbi durante il climaterio sono:

  • l’instabilità vasomotoria, che provoca "vampate di calore e rossore";

  • l’atrofia dei tessuti estrogeno-dipendenti, quali la vagina, la vulva, la vescica e l’uretra, che comporta l’insorgenza di infiammazioni, lesioni e infezioni a causa della maggiore fragilità dei tessuti stessi.



Molti altri cambiamenti fisici che si verificano durante il climaterio passano inosservati ma, se trascurati, è probabile che dopo molto tempo si traducano in patologie:

  • la perdita di massa ossea è causa di un numero elevato di fratture tra le donne anziane;

  • le variazioni postmenopausali della concentrazione del colesterolo e di altre sostanze grasse nel sangue possono portare ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari;

  • i disturbi psicologici quali nervosismo, ansia, irritabilità e depressione non sono più considerati effetti inevitabili della diminuzione della secrezione ormonale, ma sono attribuibili agli adattamenti emotivi di questo periodo della vita.




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Copyright | Credits Ultimo aggiornamento: 02/10/2008 Tutti i diritti riservati