Modificazioni psichiche
Gli estrogeni sono fattori "neurotrofici", nel senso che nutrono le cellule nervose contribuendo a migliorare i processi riparativi, l’efficienza e la velocità di comunicazione tra una cellula e l’altra. Il tessuto nervoso è infatti estremamente dinamico, condizione che viene chiamata neuroplasticità. Questa vivacità di connessioni e comunicazioni biochimiche nel cervello rappresenta la premessa biologica della psicoplasticità,
ossia della capacità della mente di svolgere al meglio le proprie funzioni, in particolare la memoria, le associazioni mentali, l’intelligenza nelle sue varie forme e la creatività.
Migliore è la neuroplasticità maggiore è la psicoplasticità Sono queste le premesse biologiche e psichiche della salute della mente e della capacità di rimanere giovani dal punto di vista psichico anche per la donna in menopausa.
I sintomi psicologici
Durante il climaterio possono comparire molti disturbi psicologici, che possono presentarsi in forma più o meno grave.
La carenza di estrogeni dopo la menopausa accelera, infatti, l’invecchiamento cerebrale e la vulnerabilità psichica. A tale proposito possiamo definire tre aree di vulnerabilità che interferiscono con le seguenti funzioni:
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Funzioni cognitive (es. concentrazione, memoria, energia, iniziativa)
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Funzioni affettive (es. ansia, depressione, irritabilità)
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Funzioni neurovegetative (es. vampate di calore, sudorazione, insonnia)
Bisogna considerare che la donna può essere variabilmente colpita in ciascuna di queste funzioni e, all’interno di ciascun ambito, possono emergere sintomi dominanti. I sintomi possono essere accompagnati da disturbi fisici, come mal di testa, insonnia, nausea. I disturbi fisici e psicologici del climaterio sono spesso correlati. Per esempio, le vampate di calore e rossore possono tenere la donna sveglia durante la notte, provocando un senso di affaticamento,
irritabilità e nervosismo. Inoltre, lo stress emotivo può scatenare, in alcuni casi, vampate di calore e rossore. Anche l’atrofia vaginale con conseguente dispareunia (dolore al coito) può avere effetti psicologici negativi. La risposta psicologica della donna al climaterio è influenzata da una serie complessa di fattori, tra cui la variazione della concentrazione ormonale, la gravità dei sintomi fisici, fattori psicosociali e la salute mentale
precedente. Pur essendo noto che gli estrogeni hanno effetti positivi sull’umore, come si riscontra nelle diverse fasi del ciclo mestruale, è molto difficile separarne l’influenza dai fattori psicologici e psicosociali. Pertanto, la maggior parte degli studi dimostra che le donne in menopausa che ricevono la terapia sostitutiva estrogenica beneficiano di una migliore efficienza psicologica e sessuale.
Le influenze psicologiche e sociali
Donne particolarmente emotive o che presentano già disturbi mentali hanno più probabilità di essere interessate da sintomi psicologici durante il climaterio.
I fattori sociali, psicologici e culturali hanno un’influenza notevole sull’esperienza soggettiva della donna nel climaterio.
Anche la classe sociale della donna, la sua condizione lavorativa e la condizione nell’ambito della propria famiglia hanno importanti effetti sulla salute psicologica, influenzando il suo senso di appagamento e la capacità di trovare nuove prospettive che si adattino al cambiamento delle sue condizioni fisiche.
L’influenza di culture diverse
Una serie di studi ha analizzato l’impatto delle diverse tradizioni e culture sull’esperienza soggettiva climaterica della donna. Un’ipotesi comune a questi studi è che le donne che vivono in ambienti sociali avanzati, che esaltano il mito della giovinezza e della sessualità tra i giovani, considerando negativamente l’invecchiamento, andranno incontro a maggiori disturbi del climaterio. Ma anche la diversità degli stili di vita, tra cui l’alimentazione,
che può essere più o meno ricca di fitoestrogeni e povera di grassi e proteine animali, possono grandemente contribuire alla variazione dei sintomi psicologici nei diversi paesi del mondo. Cultura e regole sociali svolgono un ruolo importante nella reazione individuale di ogni donna agli stress psicologici dovuti al climaterio.
In uno studio su donne di casta di Rajput, in India, i soggetti presentavano pochi sintomi tipici del climaterio oltre alla variazione del ciclo mestruale. Infatti, quelle donne attendevano con ansia la menopausa, in previsione dei molti cambiamenti positivi che sarebbero intervenuti con la cessazione del periodo fertile: liberazione della condizione di purdah (segregazione) e maggiore libertà di parlare e interagire con gli uomini.
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