
RMN
È una tecnica radiologica basata sul principio della risonanza magnetica nucleare, in cui il paziente viene posto in un potente campo magnetico. Vengono quindi usati segnali di radio-frequenza per ottenere una distinzione tra i nuclei di una stesso elemento, solitamente idrogeno, all'interno di tessuti differenti, con conseguente elaborazione computerizzata di un'immagine. L'assenza di radiazioni ionizzanti, la mancanza di effetti dannosi conosciuti e la penetrazione nell'osso e nell'aria senza attenuazione, fanno della RMN una metodica per immagini particolarmente attraente.
La pelvi si presta molto bene all'applicazione di questa metodica per la mancanza di movimenti respiratori.
La qualità delle immagini e quindi l'efficacia diagnostica può essere superiore a quella della TAC, ma il suo uso è limitato dal costo molto più elevato.
In campo ginecologico, oltre che per lo studio delle malformazioni uterine, la RMN è come la TAC indicata per la valutazione della patologia tumorale maligna.
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