
Una task force anti-fumo
Tumori, polmoni distrutti e denti rovinati: potrebbero essere queste le immagini stampate sulle confezioni delle sigarette in un futuro non molto lontano. È allo studio in Spagna un progetto per apporre immagini shock sui pacchetti di sigarette per convincere una volta per tutte i fumatori degli effetti devastanti del tabagismo sulla loro salute.
E anche l’Italia sta dando i primi segnali di favoreggiamento dell’idea, soprattutto nei confronti di target giovani e vulnerabili come i giovani. Secondo le indagini Doxa 2008 infatti, degli 11 milioni di fumatori italiani (il 22% della popolazione), un milione e mezzo sono ragazzi tra i 15 e i 24 anni.
Secondo l’Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell’ISS, contro la “strage” da nicotina, soprattutto tra i giovani, è necessario agire in due direzioni: da una parte aumentare l’efficacia delle campagne informative, dall’altra parte mettere in atto misure di carattere legislativo. Innanzitutto, aumentare il prezzo minimo delle sigarette portandolo a 5,00 euro per il pacchetto da 20,00; in secondo luogo, abolire la vendita dei pacchetti da 10 acquistati al prezzo di 1,80 euro, pari cioè a una consumazione al bar; in terzo luogo, chiudere i distributori automatici o vietarne l’utilizzo ai minori.
Per dare un ulteriore incentivo ai fumatori, sarebbe utile inserire le terapie di disassuefazione nei Lea, garantendo così l’accesso gratuito ai Centri Antifumo presenti in tutte le Regioni; rimborsare l’acquisto dei farmaci che si sono dimostrati efficaci nelle terapie di disassuefazione; istituire un fondo per il controllo del tabagismo utilizzando il 10% della maggiori entrate fiscali derivanti dalle vendite delle sigarette.
Fonti
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