DA GYNECONEWS 2-2006
 |
Stipsi e disfunzioni sessuali femminili
Coinvolti proctologo, ginecologo e sessuologo
|
La coesistenza tra disturbi proctologici, come la stipsi e patologie ginecologiche, ostetriche e sessuali è oggigiorno sottostimata.
La stipsi cronica, che rappresenta la patologia ano-rettale più diffusa, presenta importanti fattori fisiopatologici in comune con disturbi e patologie ginecologiche e sessuali, soprattutto quando entrambe riconoscono un denominatore comune nell’iperattività del pavimento pelvico della donna.
Alcuni studi hanno documentato che il rilassamento del muscolo elevatore dell’ano può, in positivo, correggere la stipsi di tipo ostruttivo, ridurre la vulnerabilità alle emorroidi e migliorare o risolvere i dolori durante i rapporti sessuali (dispareunia) e il vaginismo. Indirettamente, può ridurre la vulnerabilità alla vaginosi batterica e alle vaginiti recidivanti.
Stili di vita appropriati, lassativi quando indicati e la riabilitazione del pavimento pelvico possono ridurre significativamente i disturbi coesistenti a livello proctologico, soprattutto per quanto riguarda la stipsi ostruttiva.
I disturbi associati, come emorroidi e vaginosi batterica, possono essere affrontati a livello sintomatico con prodotti diversi. Di particolare interesse sono i prodotti che il ginecologo può consigliare alla donna in piena tranquillità, anche in gravidanza. Un’emulsione contenente acido 18 beta glicirretico, il principio attivo contenuto nella liquirizia, potenziato da un anestetico locale, per la cura sintomatica delle emorroidi, e tavolette vaginali alla Vitamina C per la prevenzione delle vaginosi batteriche, che altrimenti tendono a recidivare quando associate con la stipsi, sono rimedi che si sono dimostrati efficaci in diversi studi clinici condotti. [1, 2]
Una collaborazione stretta tra diversi specialisti, quali il proctologo (Medico che si occupa delle malattie dell’ano e del retto: emorroidi, ragadi, fistole, polipi, infiammazioni e infezioni, ecc), il ginecologo e, talvolta, anche il sessuologo, può essere auspicabile per contribuire a riconoscere e trattare rapidamente i disturbi associati che coinvolgono tutti i tre ambiti specialistici, con riduzione dei costi sanitari e miglioramento della qualità della vita delle donne che ne soffrono.
Bibliografia
1. Zuliani G, Colombo UF, Boschetto C et al
Nuovo trattamento medico per la patologia emorroidaria in ostetricia e ginecologia.
Contraccezione Fertilità Sessualità, 2005, 32(2):1–4
2. Petersen EE, Magnani P
Efficacy and safety of Vitamine C vaginal tablets in the treatment of non specific vaginitis. A randomized, double blind, placebo controlled study.
European J Obstet & Gynecology 2004, 117:70–75

|