Perché le ossa calcificano e gli altri tessuti no?
Tutti i tessuti connettivi, non solo il tessuto osseo, contengono fasci di fibre di collagene. Ma normalmente soltanto il tessuto osseo calcifica. Perché? Questo succede perché le cellule che depongono le fibre negli altri tessuti connettivi non fanno il passo successivo, quello cioè di produrre enzimi che alterano le proteine in modo da trattenere il calcio. Questo secondo passo, riservato a specifiche cellule del tessuto osseo in crescita (osteoblasti), consente che la calcificazione di un nuovo tessuto osseo sia sostenuta dai livelli di calcio presenti nel liquido extracellulare (cioè tra una cellula e l’altra), livelli che non favoriscono il deposito di calcio altrove.
Un’altra ragione è dovuta a una caratteristica peculiare del sale di calcio (idrossiapatite) presente nel tessuto osseo. L’idrossiapatite non si forma spontaneamente se non in condizioni particolari, come quelle dell’osso in crescita. Una volta che un piccolo cristallo di idrossiapatite comincia a formarsi, cresce finché non ha più spazio per espandersi. La concentrazione di calcio e fosforo nel liquido extracellulare dell’osso è più che sufficiente per permettere la crescita dell’idrossiapatite. La stessa concentrazione di calcio altrove non porta alla calcificazione perché le condizioni necessarie a questo processo di solito esistono soltanto in un tessuto osseo che si sta formando. Perciò calcificano le ossa ma non altri tessuti, nonostante siano tutti immersi nello stesso liquido extracellulare e siano tutti in presenza degli stessi livelli di calcio e fosforo.

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