| Irregolarità mestruali
Abbiamo già visto come durante il climaterio premenopausale il sintomo più caratteristico sia dato dall'irregolarità del ciclo, e come tale sintomo sia ampiamente variabile da donna e donna.
È piuttosto raro infatti che la menopausa compaia improvvisamente, senza essere preceduta da irregolarità mestruali.
A volte queste irregolarità sono di grado lieve e ben tollerate dalla donna, come il salto di qualche ciclo, l'anticipo delle mestruazioni, la scarsità della perdita mestruale, e non necessitano di particolari indagini diagnostiche o terapie.
Altre volte le irregolarità sono più accentuate, al punto da disturbare la qualità di vita della paziente o da minacciare la sua salute, oppure hanno caratteri tali da indurre il medico ad effettuare degli esami diagnostici e/o una terapia (mestruazioni prolungate, o troppo abbondanti, o troppo ravvicinate, perdite ematiche discontinue, al di fuori del ciclo).

Disturbi vasomotori
Con il termine generale di disturbi vasomotori si identificano dei sintomi dovuti ad uno squilibrio della termoregolazione corporea: le vampate, le sudorazioni e brividi. I disturbi vasomotori sono tipicamente associati alla carenza di estrogeni, possono iniziare già durante il climaterio e a volte precedere anche di parecchi anni la menopausa.
L'origine di questi sintomi non è ancora stata chiarita. Sembra che gli estrogeni esercitino un' azione diretta sul sistema nervoso centrale, e quindi anche sul centro termoregolatore, disturbato nella sua funzione dalla loro carenza o dalle forti oscillazioni nel loro livello.
Tuttavia, come per altri disturbi tipicamente femminili, quali la nausea della gravidanza o il dolore mestruale, non è affatto chiaro perché alcune donne ne soffrano terribilmente ed altre non abbiano il minimo sintomo.
I sintomi vasomotori colpiscono circa il 75% delle donne, e il 25% in modo moderato-grave. Il 70% delle donne sintomatiche presenta questi disturbi per 2 anni, il 25% per 5 anni e il 5% per lungo tempo, a volte per sempre.
La vampata viene descritta come una spiacevole sensazione di calore al collo e alla faccia, che può poi irradiarsi a tutto il corpo. Di solito si accompagna ad arrossamento della pelle, può contemporaneamente esserci sudorazione, oppure può essere seguita da brividi di freddo. Alcune donne riferiscono anche capogiri, vertigini, senso di soffocamento, palpitazioni, svenimento.
I disturbi vasomotori sono probabilmente quelli che più frequentemente spingono le donne a cercare l'aiuto del medico, dato che molte di esse ne soffrono a tal punto che la qualità di vita è gravemente compromessa. Questi sintomi possono interferire con la vita di relazione, spingendo ad isolarsi per evitare di farsi vedere in quello stato, soprattutto nel caso di donne che per ragioni sociali o di lavoro hanno frequenti contatti con estranei. Molto spesso inoltre interferiscono
con la qualità del sonno, causando frequenti risvegli, anche al partner.
Di per sé questi sintomi non hanno alcun effetto nocivo, ma possono innescare un meccanismo a spirale molto pericoloso per l'equilibrio psicologico, sia della donna che dei suoi familiari.

Disturbi psicologici
Come abbiamo visto a proposito dei disturbi vasomotori, gli estrogeni sembrano avere degli effetti diretti sul sistema nervoso centrale. Non c'è quindi da stupirsi che la menopausa sia frequentemente accompagnata da disturbi psicologici, i più caratteristici dei quali sono l'instabilità dell'umore, la difficoltà nel prendere decisioni, la perdita di fiducia in sé, l'ansia, la depressione, l'insonnia, la perdita di memoria e la mancanza di concentrazione.
A seconda delle varie ricerche effettuate, soffre di disturbi psicologici in coincidenza con la menopausa il 25-50% della donne.
Naturalmente, i disturbi psicologici possono essere accentuati dalla cattiva qualità del sonno o dalla difficoltà nelle relazioni sociali causata dalla presenza delle vampate e delle sudorazioni.
Inoltre, la menopausa coincide spesso con eventi stressanti della vita, come l'abbandono della casa da parte dei figli e la malattia o la morte dei genitori.
Nella nostra società poi, in cui viene data così importanza all'aspetto fisico, la menopausa viene spesso vissuta in modo psicologicamente negativo, come segno inequivocabile del passare del tempo e della perdita della desiderabilità.
E' quindi molto difficile stabilire quanto i sintomi psicologici siano specificamente dovuti alla carenza ormonale o quanto siano invece dipendenti da disturbi fisici, da situazioni concomitanti di stress o da stereotipi culturali negativi. Probabilmente tutti questi fattori sono contemporaneamente in gioco.
La depressione merita un discorso a parte. La menopausa può dare una depressione (cioè un abbassamento) del tono dell'umore, ma non sembra poter determinare una depressione vera e propria, che è una patologia della personalità e quindi indipendente da fattori esterni (endogena). I sintomi depressivi legati alla menopausa sono meno gravi e più discontinui di quelli della depressione endogena, che è persistentemente caratterizzata da sentimenti di disperazione,
pianto, desiderio di morte, riduzione delle attività e perdita di appetito. È molto importante tener presente questo, per non rischiare di privare una paziente depressa, e quindi con tendenza al suicidio, dell'appropriata terapia psichiatrica, banalizzando i suoi sintomi o dandole la falsa speranza che guariscano con le terapie ormonali.
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