Speciale Fertilità

Le probabilità naturali di concepimento di una coppia giovane, sana e fertile sono in 12 mesi pari al 92%. Quando, dopo almeno 12-18 mesi di rapporti sessuali regolari non protetti, il concepimento non avviene, una coppia viene definita infertile.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa il 10-15% delle coppie ha problemi di infertilità, ciò significa che su scala mondiale sono infertili 50-80 milioni di persone. Anche in Italia l’incidenza di coppie infertili è di circa il 10-15%, di queste circa il 40% richiede una prestazione specialistica.

La fertilità nelle popolazioni occidentali è ulteriormente diminuita a causa della ormai consolidata abitudine a posticipare la data della ricerca di gravidanza per motivi culturali e di costume (problemi di carriera, lavoro, casa e così via).

La fertilità della donna è, infatti, massima intorno ai 20-25 anni, per poi decrescere gradualmente fino alla menopausa. Dopo i 36 anni la fertilità risulta già sensibilmente ridotta.

Il potenziale di fertilità maschile ha subito negli ultimi 10-15 anni un forte calo dovuto principalmente a fattori ambientali (presenza di agenti inquinanti), condizioni di lavoro (sedentarietà) e stili di vita (uso di farmaci, fumo, alcool, stress). Oggi l’infertilità maschile rappresenta una percentuale ragguardevole dei casi di infertilità di coppia (circa il 35%).

I problemi di fertilità possono quindi dipendere da cause riconducibili alla donna, all’uomo o alla coppia. Fino a qualche anno fa molte condizioni di infertilità erano senza soluzione. Oggi, grazie alle terapie per l’infertilità e soprattutto grazie alle cosiddette tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA), è possibile ottenere una gravidanza, con percentuali di successo ben precise.